Quanto tempo porta via davvero un negozio online: la risposta onesta è che dipende dal primo mese
L'obiezione più frequente di chi valuta la vendita online non riguarda i costi, riguarda il tempo. E la risposta va data distinguendo due fasi che non hanno nulla in comune.
La prima fase è l'allestimento, e concentra quasi tutto il lavoro. Vanno inseriti i dati aziendali, configurate le condizioni di spedizione, collegato il sistema di pagamento e caricati i prodotti.
Il carico dei prodotti è la parte più pesante, e il tempo dipende quasi interamente dalla qualità del materiale che hai già. Se hai fotografie decenti e descrizioni utilizzabili, si tratta di trasferirle; se non le hai, vanno prodotte.
Qui vale un principio che fa risparmiare settimane: non caricare tutto il catalogo prima di partire. Si comincia dai prodotti più richiesti, si vede come rispondono, e si amplia dopo.
Un negozio con venti prodotti curati funziona meglio di uno con duecento schede vuote, e ti permette di aprire in giorni invece che in mesi.
La seconda fase è la gestione ordinaria, ed è molto più leggera di quanto immagini chi non l'ha mai fatta.
Il lavoro ricorrente è essenzialmente uno: gestire gli ordini che arrivano. Quando arriva un ordine lo prepari, lo spedisci e aggiorni lo stato. È lo stesso lavoro che faresti per un ordine ricevuto per telefono, con la differenza che non hai dovuto raccoglierlo.
Le altre attività ricorrenti sono due, e sono quelle che distinguono un negozio che funziona da uno fermo.
La prima è tenere aggiornata la disponibilità. Un prodotto a catalogo che non hai più genera un ordine che devi annullare, ed è la cosa che danneggia di più la reputazione di un venditore nuovo.
La seconda è rispondere. Il tempo di risposta a una domanda su un prodotto incide sulla conversione più di quanto incida il prezzo, perché chi non riceve risposta compra altrove senza dirtelo.
Nel complesso, per un catalogo di dimensioni contenute, la gestione ordinaria si misura in minuti al giorno più il tempo di preparazione delle spedizioni, che è proporzionale agli ordini e quindi ai ricavi.
Il punto che conta è che il carico non è costante: è alto all'inizio e poi cala. Chi rinuncia lo fa quasi sempre guardando il costo del primo mese e proiettandolo sui dodici successivi, il che è il modo sbagliato di leggerlo.
In sintesi: allestimento e gestione ordinaria sono due fasi con carichi molto diversi, il caricamento prodotti dipende dal materiale che hai già, partire con pochi prodotti curati è più veloce e più efficace, il lavoro ricorrente è preparare gli ordini che arrivano, e disponibilità aggiornata e tempi di risposta sono le due attività che fanno la differenza.