Le nove cose che non devi più fare tu quando vendi su un marketplace
Chi valuta di aprire un negozio online pensa quasi sempre al costo del sito. È la parte più visibile e quasi mai la più cara.
Il costo vero è tutto quello che sta intorno, e che va costruito e poi mantenuto per anni.
L'incasso, per cominciare. Accettare pagamenti significa integrare un fornitore, gestire le carte rifiutate, i rimborsi, le contestazioni. Su un marketplace il pagamento arriva già incassato e accreditato direttamente a voi.
L'IVA transfrontaliera. Ogni vendita in un altro paese europeo richiede di stabilire il trattamento corretto e di verificare la partita IVA del cliente nell'archivio VIES. La piattaforma lo fa a ogni ordine.
Le lingue. Un catalogo che deve esistere in otto lingue significa otto traduzioni per ogni scheda, e otto aggiornamenti a ogni modifica. Qui si carica in una lingua sola.
I documenti contabili verso di voi, generati e archiviati senza doverli chiedere.
Poi le cose che si notano solo quando mancano: la ricerca interna che deve funzionare in otto lingue, le pagine che devono essere leggibili dai motori di ricerca, le schede che devono essere veloci da telefono, le notifiche di ordine, la gestione dei resi, l'archivio degli ordini consultabile dal cliente.
Nessuna di queste è impossibile da costruire. Messe insieme sono un progetto software di mesi, più la manutenzione, più gli aggiornamenti quando cambia una regola fiscale o una norma sui dispositivi medici.
Ed è questa la parte che si sottovaluta: non il costo di partenza, ma quello di restare aggiornati per anni su cose che non c'entrano col vostro mestiere.
Va detto anche cosa resta interamente vostro, perché nessuna piattaforma lo fa al posto vostro.
Il catalogo, cioè scegliere cosa vendere e a che prezzo. La qualità delle schede, che decide se chi arriva compra. La preparazione e la spedizione degli ordini. E la disponibilità aggiornata, che è la cosa più semplice e la più trascurata: un ordine da annullare perché il prodotto non c'era danneggia più di dieci ordini andati bene.
La divisione è netta: la piattaforma si occupa dell'infrastruttura, voi del prodotto e del servizio. Chi si aspetta che porti anche i clienti senza fare la propria parte resta deluso; chi fa la propria parte scopre di doversi occupare di molto meno di quanto pensava.
In sintesi: il costo di un canale online non è il sito ma tutto ciò che sta intorno, incasso IVA transfrontaliera traduzioni e documenti sono già gestiti, quello che si sottovaluta è restare aggiornati per anni su materie che non sono il vostro mestiere, catalogo qualità delle schede e spedizioni restano vostri, e la disponibilità aggiornata è la cosa più semplice e la più trascurata.