Collutori: la clorexidina non è un prodotto da uso quotidiano continuativo
Il collutorio è il presidio che i pazienti acquistano più volentieri e usano più a lungo del dovuto, perché risciacquare è facile e dà una sensazione immediata di pulizia.
Il primo punto da chiarire è che nessun collutorio rimuove il biofilm maturo. Le sostanze antisettiche agiscono sui batteri superficiali e sulla placca in formazione, non su un deposito organizzato.
Da qui deriva la regola che va ripetuta: il collutorio è un complemento, mai un sostituto dello spazzolino e dei presidi interdentali. Il paziente che sciacqua invece di spazzolare peggiora la propria situazione.
La clorexidina resta il riferimento per efficacia antiplacca, con la documentazione più ampia. Alle concentrazioni terapeutiche riduce in modo netto la carica batterica e l'infiammazione gengivale.
Ha però effetti collaterali che ne limitano l'uso prolungato. La pigmentazione bruna di denti e lingua è il più visibile, e compare in poche settimane in molti pazienti.
L'alterazione del gusto è quella che porta più spesso all'abbandono, e il tartaro sopragengivale tende ad aumentare. Nessuno di questi effetti è grave, ma insieme rendono il prodotto inadatto all'uso continuativo.
Le indicazioni corrette sono cicli brevi e definiti: dopo un intervento chirurgico, in fase acuta di gengivite, quando la rimozione meccanica è temporaneamente impossibile.
Prescriverla con una data di fine è più efficace che raccomandarla genericamente, perché il paziente altrimenti continua finché la bottiglia non finisce, e poi ne compra un'altra.
Un dettaglio pratico che incide sull'efficacia: la clorexidina è inattivata dai tensioattivi anionici dei dentifrici. Sciacquare subito dopo lo spazzolamento riduce l'effetto, e conviene distanziare i due gesti di almeno mezz'ora.
I collutori agli oli essenziali hanno documentazione buona sull'uso quotidiano prolungato, senza pigmentazione. Sono la scelta più ragionevole quando serve un antisettico da usare a lungo.
Il cetilpiridinio cloruro ha efficacia intermedia e minori effetti collaterali, ed è molto diffuso nei prodotti da banco. La concentrazione e la formulazione influiscono molto sul risultato.
I collutori al fluoro hanno una funzione diversa e complementare: non agiscono sui batteri ma sulla rimineralizzazione. Sono indicati nei pazienti ad alto rischio di carie, in aggiunta al dentifricio.
In sintesi: nessun collutorio sostituisce la rimozione meccanica, la clorexidina si prescrive a cicli con una data di fine, gli oli essenziali sono la scelta per l'uso prolungato, e la clorexidina va distanziata dal dentifricio.