Camici monouso: la grammatura non è un indice di protezione, ed è l'errore d'acquisto più diffuso
Il camice monouso si acquista quasi sempre guardando due numeri: il prezzo e la grammatura. Il secondo viene interpretato come un indice di qualità, ed è l'errore più diffuso in questa categoria.
La grammatura, espressa in grammi per metro quadro, indica quanto pesa il tessuto non tessuto. Dice qualcosa sulla robustezza meccanica — un camice da 20 grammi si strappa più facilmente di uno da 40 — ma non dice nulla sulla capacità di fermare i liquidi.
La protezione dipende dalla struttura del materiale, non dal suo peso. Un TNT spunbond semplice, anche pesante, lascia passare i liquidi perché le fibre formano una rete con spazi aperti. Un SMS, che alterna strati spunbond e meltblown, ferma i liquidi anche a grammature inferiori.
Lo strato meltblown è quello che fa il lavoro: fibre molto più fini che formano una barriera fisica ai liquidi mantenendo il passaggio dell'aria. È lo stesso principio delle mascherine chirurgiche, dove la protezione sta nello strato interno e non nello spessore complessivo.
La norma europea di riferimento classifica i camici per prestazione contro la penetrazione di liquidi, e la classe si legge sulla confezione. Un camice senza indicazione di classe è un camice da lavoro, non un dispositivo di protezione, indipendentemente da quanto sembri robusto.
Per la maggior parte delle procedure odontoiatriche serve una barriera contro schizzi e aerosol, non contro l'immersione. Un SMS da 35 grammi con polsini elasticizzati copre la quasi totalità delle esigenze quotidiane.
Le procedure con sanguinamento abbondante — chirurgia estrattiva complessa, implantologia, rialzo di seno — richiedono un camice con rinforzo impermeabile su torace e maniche, dove la contaminazione è più probabile.
Il rinforzo è tipicamente uno strato di polietilene laminato applicato solo sulle zone critiche. Ha senso proprio perché è localizzato: un camice interamente impermeabile diventa insopportabile dopo venti minuti, e un operatore accaldato è un operatore che si distrae.
La traspirabilità non è comfort ma prestazione. La sudorazione sotto un camice occlusivo riduce la precisione nelle procedure lunghe, e induce a toccarsi il viso — che è esattamente il gesto che il camice dovrebbe rendere superfluo.
I polsini meritano attenzione perché sono il punto in cui la barriera si interrompe. Il polsino in maglina elasticizzata deve entrare sotto il guanto, non finire sopra: la sovrapposizione corretta è guanto sopra polsino, altrimenti il liquido scorre lungo l'avambraccio.
La chiusura posteriore è preferibile a quella frontale nelle procedure chirurgiche, perché la parte anteriore resta integra. Nelle sedute conservative il camice a chiusura frontale è accettabile ed è più rapido da indossare.
Un dettaglio pratico che incide sui consumi: il camice monouso è monouso per paziente, non per giornata. Riutilizzarlo fra pazienti annulla la ragione per cui esiste, e la tentazione cresce quando il camice sembra ancora pulito — ma la contaminazione da aerosol non è visibile.
In sintesi, un camice si sceglie leggendo la classe di protezione e il tipo di materiale, non la grammatura. Un SMS da 35 grammi con classe dichiarata protegge più di uno spunbond da 50 senza classe, e costa meno.